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Da un sogno surreale...
Ero una vongola in un contenitore di plastica ripieno d'acqua. Non ero solo: c'erano altre volgole, strozzapreti, gamberetti, insomma tutti gli ingredienti dei tagliolini allo scoglio!
Io ero appena arrivato nella ciotola, non mi ricordavo niente della mia vita precedente. Pian piano scoprii che quel luogo era una sorta di scuola, ma soprattutto un rifugio. Infatti, nei dintorni si aggiravano delle patatine a forma di cubo piuttosto ostili alla comunità dei taglioli allo scoglio.
Le patatine erano ghiotte di vongole e ciò le rendeva particolarmente pericolose nei nostri confronti.
I loro insediamenti erano costituiti da piccole scuole e si trovavano all'interno di un piccolo parco corcondato da una boscaglia nelle vicinanze del nostro contenitore.
Un giorno, il gran consiglio delle patatine decise di attuare un piano per catturare tutte le vongole.
Il piano consisteva nell'organizzare una grande festa alla quale erano tutti invitati, compresi gli abitanti del contenitore di plastica. La festa era un'occasione per consolidare la pacificazione tra le patatine e la comunità dei "tagliolini allo scoglio", o almeno questo era ciò che il Gran Consiglio aveva riferito al Maestro.
Il Maestro era la guida della comunità dei tagliolini, costantemente impegnato a prendersi cura dei suoi concittadini.
Io e il Maestro subito ipotizzammo che fosse una trappola e cercammo di mettere in guardia gli altri abitanti dal partecipare alla festa,. Tuttavia, gamberetti, strozzapreti e le altre vongole, allettati dal fatto che erano stati programmati fuochi d'artificio, non ci diedero ascolto.
La festa era programmata per l'indomani mattina per concludersi il giorno successivo, in modo da poter sfruttare al meglio anche la nottata.
Il giorno seguente, di buon mattino, la comunità partì eccitata per la festa.
Verso mezzogiorno circa, io e il Maestro decidemmo di fare un ultimo tentativo per salvare la nostra comunità. Arrivati alla festa, guardie-patatine subito ci impedirono di entrare; sapendo ciò che avevamo intenzione di fare iniziarono ad inseguirci.
Per fortuna ci rendemmo velocemente conto delle loro brutte intenzioni e iniziammo a correre via, o meglio a saltellare verso il nostro contenitore.
Lungo il percorso seminammo varie guardie-patatine, ma altre continuarono ad inseguirci fino a quando finalmente scorgemmo il nostro contenitore e vi saltammo dentro. Alcune patatine saltarono insieme a noi e subito morirono affogate: loro, infatti, non potevano stare in acqua (ma solo nell'olio bollente! :-)

spaghetti allo scoglio